Durante tutto il periodo del liceo volevo studiare psicologia, alternavo nei miei pomeriggi la matematica a Freud, Jung e tutto ciò che mi capitava tra le mani, non vedevo l'ora di diplomarmi per iscrivermi a quella facoltà. Volevo capire la mente umana, i pensieri, gli stati d'animo degli altri.Finito il liceo non sono andata a Padova, come era nei miei progetti, ho scelto un' altra strada, ho fatto altre cose e poi sono finita a giurisprudenza; forse non ci vedete il nesso, ma questo c'è. Ho cercato attraverso la legge di tenere sotto controllo quella mente che non avevo studiato, ho cercato di capire cosa fosse il bene e il male da un altro punto di vista, più razionale, e per questo più facile da tenere sotto controllo. "Quella persona ha sbagliato" è rassicurante, capire la mente umana non lo è, anzi, a volte ti fa spavento quell'orrore lucido che sta li dentro e che può esplodere in ognuno di noi se non incanalato, se per un momento si decide di dare ascolto alla voce dell'animale e non dell'uomo-essere pensante.
Ho cercato una rassicurazione a quello che non potevo capire, ma oggi non mi basta non capire, devo capire perchè, capire il senso delle cose attenua il senso di frustazione, aiuta a non commettere più gli stessi errori. Una spiegazione, anche banale, attenuerebbe quel senso di incapacità di fronte alla lucida follia. Per questo gli psicologi in tv passano il loro tempo a cercare spiegazioni, per rassicuarci. Ma non basta.
Perchè ci sono volte, come per Erika e Omar, come ieri ad erba in cui non c'è un perchè.
E' questa la forma di terrore più grande.
tangueraprinc alle 16:32 in:
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